Rai 1

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Rai 1

Rai Uno è un canale televisivo italiano pubblico edito dalla RAI - Radiotelevisione Italiana

Rai Uno è stato il primo canale televisivo disponibile in Italia ed ha iniziato le proprie trasmissioni regolari il 3 gennaio 1954. Nato come Programma Nazionale, è stato ribattezzato Rete 1 in seguito allariforma della RAI del 1975 ed ha assunto l'attuale denominazione nel 1982 in concomitanza con la nascita del suo logo, la sfera blu.

 

Rai 1 è stato il primo canale televisivo ricevibile in Italia. Le trasmissioni ufficiali ebbero inizio domenica 3 gennaio 1954 con la denominazione Programma Nazionale; la prima immagine trasmessa fu quella dell'annunciatrice Fulvia Colombo che annunciò l'avvio ufficiale delle trasmissioni televisive regolari della RAI a cui seguì la cerimonia d'inaugurazione e la messa in onda del primo programma Arrivi e partenze condotto da Mike Bongiorno. Altri personaggi di spicco della tv dei primi anni sono: Corrado, Enzo Tortora, Mario Riva, Delia Scala,Walter Chiari, la coppia americana Abbe Lane e Xavier Cugat, Raimondo Vianello ed Ugo Tognazzi e il frate cappuccino Padre Mariano conduttore della rubrica religiosa La posta di Padre Mariano. La storia dei primi anni di vita della tv italiana si confonde con quella della ricostruzione: la televisione fu certamente uno degli strumenti principali della rinascita che avrebbe portato al boom economico: si rivelò assai utile ad unificare linguisticamente un paese ancora per molti versi diviso da dialetti non solo da regione a regione ma qualche volta persino da città a città. L'imponente opera di alfabetizzazione fu compiuta grazie a trasmissioni come Non è mai troppo tardi del maestro Alberto Manzi attraverso la quale moltissimi analfabeti riuscirono a conseguire la licenza elementare.

Attraverso i varietà ed i quiz la tv s'impose nell'immaginario del paese grazie a programmi come Un, due, treIl MusichiereCampanile seraCanzonissima , la cui prima edizione va in onda nel 1958 a cui viene abbinato l'appuntamento della lotteria di capodanno ma soprattutto il fenomeno Lascia o raddoppia primo telequiz italiano condotto da Bongiorno, che divenne un fenomeno popolare con la gente che si riuniva in massa nei bar, nei circoli, nelle parrocchie o nelle case di amici o vicini che possedevano un apparecchio TV, per poter seguire le vicissitudini dei concorrenti, alcuni dei quali sono entrati nell'immaginario collettivo. Il successo della trasmissione provocò la protesta degli esercenti delle sale cinematografiche, che lamentavano una cospicua riduzione degli incassi il sabato sera, giorno in cui andava in onda il quiz: la protesta fu placata con lo spostamento della trasmissione al giovedì. Anche all'informazione e allo sport fu data grande importanza: sin dal primo giorno di trasmissioni andarono in onda il Telegiornale e La domenica sportiva, la cui programmazione dura tuttora. Molto apprezzati furono anche gli sceneggiati (antesignani delle odierne fiction) tratti dai più famosi romanzi italiani e stranieri specialmente dell'epoca ottocentesca o ricostruenti fatti storici o narranti biografie di famosi personaggi. Il primo sceneggiato ad andare in onda fu Il dottor Antonio, sempre nel 1954.

Il Festival di Sanremo, fino ad allora diffuso dalla radio, fu trasmesso a partire dal 1955. Nel 1957 andò in onda per la prima volta Carosello, rubrica amatissima soprattutto dai bambini; per vent'anni è stato l'unico spazio che la tv di stato ha concesso alla pubblicità: si trattava di sketch di un minuto e mezzo, al termine dei quali veniva reclamizzato un prodotto;Carosello è uno dei programmi storici della Rai con cui sono cresciute generazioni di bambini, per i quali segnava il momento di andare a letto. Dall'inizio e per moltissimi anni, la televisione risentì molto dell'influenza democristiana sia nell'informazione che nel tipo d'intrattenimento proposto con una rigida censura posta come spada di Damocle di tutti i programmi, dei conduttori e di tutte le soubrette: ad esempio all'inizio era espressamente vietato in televisione l'uso di parole le cui radici e desinenze potessero alludere ad organi sessuali, come ad esempio cazzotto o magnifica, il divieto di prendere minimamente in giro qualsiasi personaggio politico o ecclesiastico italiano o straniero così come il divieto assoluto di esibizione di parti del corpo nude come le gambe (che dovevano essere coperte sempre da calze nere). Sulla rigidità della censura nella TV anni cinquanta si ricorda il famoso caso della soppressione del varietà La piazzetta nel 1956 per la ballerina Alba Arnova che, andando in scena in diretta con una calzamaglia color carne diede l'impressione (per via del bianco e nero) di essere nuda, o la sospensione del varietà Un, due, tre e l'allontanamento dei conduttori Raimondo Vianello ed Ugo Tognazzi colpevoli di aver parodiato una caduta di cui era stato protagonista il presidente della repubblica Giovanni Gronchi; per molti versi con la storia della censura televisiva si può ricostruire l'evoluzione del costume e della morale italiana.

 

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